
L’italiano del team Aruba domina sin dai test e non perde il primato nemmeno per un giorno.
Per lui l’apertura del mondiale vuol dire tripletta. Razgatlioglu, Bautista e Petrurcci devono già inseguire. Sorprende Redding!
Se non avete visto le gare e volete dei consigli su cosa guardare per divertirvi, guardate Gara1 e, al limite, la Superpole Race.
Se invece, dato che sapete il risultato, volete godere del dominio incontrastato di Bulega, allora va bene qualunque sessione da quando i piloti han messo piede in Australia quest’anno, dato che il ragazzo ha dominato le due sessioni dei due giorni di test e tutte le restanti a partire dal venerdì, superpole e gare incluse. Lo ha fatto senza se e senza ma, con l’ulteriore vantaggio dovuto al fatto che non ha un avversario preciso ad inseguirlo.
Toprak ha fatto bene ma in Gara2 si è ritirato. Stessa cosa per Bautista che ha avuto i suoi alti e bassi e i suoi problemi, uguale per Iannone e Petrucci, entrambi in top condition ma ad alternarsi. Chi ha invece fatto bene con costanza ed ha sorpreso ma non è comunque da vittoria del campionato è Redding, che scende da una BMW e con la Ducati inizia a “lottarsela” per il podio. Bentornato. E Benvenuto anche a Yari Montella che, debuttante sulla moto di Barni, va a punti in due gare su tre. Non male davvero come non è male nemmeno Ryan Vickers, sulla Ducati di Motocorsa. Così tanti privati davanti non si vedevano da tempo.
Se questo riassuntino del week end vi basta, possiamo parlare di gara2 per temi. Ma vi anticipo che sono gli stessi delle altre due gare, con anche un po’ meno spettacolo.
Tema1: Bulega fa quello che vuole e non gli serve nemmeno strafare. Gli altri fanno fatica solo a stargli nei dintorni.
Tema2: Iannone ha capito il meccanismo ed è sempre lì. Stessa cosa per Petrucci.
Tema 3: Tutte le Ducati sono veloci. Proprio tutte. Anche quella di Sam Lowes, che l’anno scorso faticava. Anche quella di Redding che l’anno scorso era una BMW. Anche quelle di Montella e Vickers, due debuttanti che vanno a punti. L’anno scorso non era esattamente così.
Tema4: in BMW le scatole girano parecchio. Senza concessioni la moto tedesca non fa più i numeri e Toprak deve rischiare tanto. E pagarne il prezzo.
L’Australia è un film a sé, crediamo noi, ma se così non sarà, il campionato sarà piuttosto noioso.
Tema 5: i giap faticano sempre di più e li vediamo inquadrati solo in griglia.
Tema6: Bimota va come Kawasaki l’anno scorso, ma almeno il progetto è nuovo e può migliorare mentre Kawasaki di Puccetti, che dovrebbe essere ufficiale, va come la Kawasaki di Puccetti privata.
Presto però per giudicare. Poi i week end storti capitano a tutti. Non c’è nient’altro.
Zambenedetti, responsabile del progetto Ducati Superbike, molto compassato e glaciale nelle interviste, qui a Phillip Island si è sfogato nei festeggiamenti. “Bisogna farlo, abbassa lo stress”, dice lui. Ha ragione.
Ma se continua così lo avrà bassissimo per tutta la stagione solo lui. Dallo psicologo ci andranno gli altri. Tutti quanti.
Guarda le Live di Misterhelmet per Gara1 e Gara2
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