MotoGP: Bagnaia batte Alex Marquez che va in testa al mondiale! Marc Marquez ritrova l’asfalto!

Sceriffo un bel niente. Marc Marquez la lancia quando ha un secondo e mezzo di vantaggio su un Bagnaia che si era già liberato di Alex Marquez e regala all’Italiano (ma non era già sconfitto??) la vittoria di una gara che poi il n63 vince con quasi 3 secondi di vantaggio. Ad Alex Marquez, ancora secondo, la soddisfazione di essere in testa al mondiale conu un vantaggio di 12 punti, proprio davanti a suo fratello!

 

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Bagnaia, Alex Marquez, Di Giannantonio, Morbidelli, Miller, Bezzecchi, Bastianini, Marini, Ogura, Quartararo.
Questi i dieci al traguardo di una gara in cui Marquez domina fino a che sale sul cordolo bagnato e saluta la compagnia. Bagnaia fino a quel momento è battuto dal cronometro ma non è finito perché c’è sempre e tiene duro. E infatti quando Marquez sbaglia lui c’è e quando serve prende un vantaggio che gli consegna una gara che vale oro.

Un po’ meno il gesto finale di guardare dal cannocchiale qualcuno che non arriva. Basta anche meno, anche se se ha sofferto per 5 gare e anche se la giornata lo vede risistemare un po’ le cose rispetto a troppi colleghi che gli erano stati davanti, da Alex Marquez fino a Di Giannantonio e Bastianini.
Detto questo, la gara di Austin è la prova che niente è mai scontato. Tutti possono risorgere e tutti possono sbagliare. Chi ha parlato di mondiale assegnato, di complotti e preferenze, dovrebbe essere internato.
Le sorprese, ci sono, e si chiamano Aldeguer, ottimo rookie poi per terra, ma anche Di Giannantonio e Bastianini che raddrizza una gara partita malissimo. Stupiscono anche Miller che va come se fosse bagnato e Marini, miglior Honda ma non la più veloce, perché Mir ha solo il problema di rischiare di più ogni volta. Ci sono anche altri player come Ogura e Quartararo ma è tutta gente molto lontana.
La verità è che la gara, così come il campionato, è fatta di Marc Marquez, Alex Marquez e Bagnaia, non necessariamente in quest’ordine, che lottano per quello che conta con altre 2-3 Ducati che stanno a guardare di rimedire qualcosa.

Non c’è molto altro e chi lo afferma, mente.
Ed ecco la gara di oggi: vanno in fuga questi tre e fra loro si decide. Per la prima volta è caduto qualcuno e questo ha lasciato un gradino omaggio sul podio. Per adesso i valori sono questi.

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