« back     Data di pubblicazione: 9 giugno 2018 Stampa questa scheda |
Superbike, Brno: Gara 1 a Rea, davanti a Melandri e Sykes. Davies lontano!
Superbike, Brno: Gara 1 a Rea, davanti a Melandri e Sykes. Davies lontano!

Gara 1 di Brno continua in parte il trend di Donington.
Le Kawasaki tornano competitive, le Yamaha continuano la loro crescita (pur senza gli acuti di VDMark) e Melandri continua il suo trend positivo nei confronti del compagno di squadra Davies, che invece sprofonda.
Il regolamento tecnico continua a dopare in negativo tutta la griglia e finisce come  al solito.

Cronaca della gara
A gara 1 ci si arriva con una Superpole tipica. 2 Kawasaki ufficiali davanti con tanto di 45a pole per Sykes, un Melandri concreto in terza posizione e un Davies in crisi mistica, a fatica in top ten e quasi un secondo e mezzo più lento del campione in carica e suo avversario per il mondiale.

250, invece, i giri in più per BMW, Honda e MV. Si è passati dalla penalizzazione dei troppo veloci, alle concessioni per chi fa fatica.


Al via Sykes e Rea fanno il solito mentre Melandri è beffato da Lowes. Partenza aggressiva anche per Baz, mentre Davies fatica ed è quasi due secondi più lento della testa della corsa.


Rea, Sykes, Lowes, Melandri, VDMark, Laverty, Davies, Savadori, Baz e Fores, con Torres che va out quando mancano 17 giri.


La bandiera rossa arriva a meno 15. E' la moto di Rinaldi che buca un air fence da rigonfiare (non ce n'è uno di scorta), che dà alle Ducati (e a tutti gli altri) una seconda chance.


Alla ripartenza il semaforo si accende e rispegne. Ne nasce uno sfrizionamento di gruppo e altri 5 minuti di stop.


Il terzo warmup lap e i giri di gara diventano 16

La seconda vera partenza vede Sykes davanti per una sola curva ma Rea rimedia. Segue Lowes, Melandri e Davies, finalmente ok al via, anche se cede quasi subito a VDMark.


Con Melandri che cerca l'attacco a Sykes dopo essersi liberato di Lowes, le Yamaha battagliano fra loro e lasciano scappare l'italiano. Davies, invece, in 4 giri ha rimediato quasi 5 secondi di ritardo, che diventano quasi 6 in un paio di giri successivi, poi 7 e passa anche Laverty... e da qui, una serie di errori.


Se davanti è tutto tranquillo, con Rea e Melandri al sicuro nelle rispettive posizioni, nelle retrovie è guerra fra Laverty, Davies, Camier e Savadori, tutti molto vicini.


A meno 5 le due Yamaha continuano a suonarsele facendo fuggire Sykers... è una classifica di gara a settori, con rider separati e ordine che non può cambiare.


Da qui in poi non cambia niente  e l'ordine di arrivo che conta sembra stabilito.


Gara1 finisce così:

Gara1: Rea, Melandri, Sykes, VDMark, Lowes, Laverty, Savadori, Davies, Camier e Razgatlioglu a chiudere i 10.

Vittoria n60 per Rea che supera Fogarty. Chi lo avrebbe mai detto?  


Rea

Padrone assoluto. Serve aggiungere altro?

Padronissimo assolutissimo, rende meglio.

Voto 10


Melandri

Una speranza per Ducati. E' concreto da subito, in tutte le partenze e situazioni. Freddo come sa esserlo quando le cose si mettono, al netto dell'inarrivabile, bene.

Voto 9,5


Sykes

Il re della Superpole non è il re della gara.

Anche quando riesce a partire bene, il compagno lo castiga.

Non è colpa sua. C'è uno più forte. Lui rimane innarrivabile in qualifica. Ed è una cosa che serve.

Voto 9


VDMark

Più lucido del compagno, ha come unico avversario diretto proprio quest'ultimo. E' lui che spesso lo stoppa e gli impedisce recuperi altrimenti probabili.

Voto 8


Lowes

E' talentuoso ma ragiona una volta su 5. Anche in questa gara non capisce che lui e VDMark possono realisticamente prendere Sykes.

Preferisce perdersi in duelli senza senso... che riesce anche a perdere.

Voto 6


Laverty

Al primo start è forte, poi sempre meno. Rende la vita durissima a Davies... e vince il confronto.

Voto 6


Savadori

Parte meno bene del compagno ma ottiene, grazie anche al tappo di quest'ultimo, più o meno lo stesso risultato.

E in più si mette dietro anche Davies.

Voto 6


Davies

Gara nera. Il primo start va male, malissimo. Il secondo va meglio, ma la gara finisce allo stesso modo. Prende 12 secondi dal compagno di squadra, qualcuno in più da quello che dovrebbe essere il suo avversario diretto in campionato.

La gara di domenica l'affronta con 81 punti di ritardo.

Voto 4


Camier

La sua gara è come sempre generosa. Per pesare la Honda è sufficiente guardare Gagne. Eppure non basta. Tanto valeva rimanere in MV. Difficoltà retributive a parte.

Voto 6


Razgatlioglu

Ritorna a posizioni più plausibili.

Eppure la sua gara è comunque di qualità.

Materiale e risultati, arriveranno.

Voto 6,5


 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno