« back     Data di pubblicazione: 21 magglio 2018 Stampa questa scheda |
MotoGP: tutti i motivi che servono per tagliare Jorge Lorenzo e magari anche Iannone!
MotoGP: tutti i motivi che servono per tagliare Jorge Lorenzo e magari anche  Iannone!

Ammesso che la frattura fra Ducati e Jorge Lorenzo sia insanabile, di certo la faccenda è una questione di soldi.
E' per soldi che infatti stanno venendo fuori tutti i pettegolezzi accessori possibili sull'insuccesso di Lorenzo in sella alla rossa. Ducati, che ovviamente deciderà su ben altre basi, lascia fare, come da politica aziendale, ma la stampa ci marcia.
E' così che si fa quando si vuol comunicare l'inadeguatezza di qualcuno perché gli si preferisce qualcun altro.
Si va sul pettegolezzo, sul personale, sul non misurabile.
"E' troppo faticosa", è l'ultima delle ipotesi. Una cosa falsa e ovvia allo stesso tempo.
Falsa perché è improbabile che un fissato della preparazione atletica come Lorenzo, sia meno preparato di altri e non riesca, per motivi di tenuta atletica, a guidare una moto che con altri funziona. Vera perché è chiaro che se una moto non la capisci e non la sai far andare, ti stanchi il triplo e diventa faticosa per forza. Ducati più faticosa delle altre moto in griglia, ci sta, faticosa per chi non riesce a farla andare, anche, troppo faticosa solo per Lorenzo, continua ad essere una cazzata. Fai prima a dire che è scarso, perché vorrebbe dire che in Ducati avrebbero firmato un contratto milionario con un pilota senza effettuare test di idoneità fisica. Una cosa che non si fa in nessuno sport professionistico. Il fatto che Lorenzo  dica ingenuamente di fare fatica, non è sufficiente. Far fatica può voler dire tante cose e si sente dire troppo spesso da chi non vince.

I dubbi della Ducati sono ormai principalmente una questione di soldi. Confermato Dovizioso alla cifra che voleva, stabilito che la guida tecnica è affidata all'Italiano, per Lorenzo c'è quello che rimane. Una win win situation per Dovizioso a cui viene riconosciuta la leadership, e per Borgo Panigale che vince su tutta la linea contrattuale. Un po' meno per Lorenzo che dovrebbe ingoiare un megarospo e vivere sperando in una rivincita che non sarebbe messo nelle condizioni ideali di prendersi (adesso è nero su bianco).
Gli altri candidati costano poco. Petrucci ha un ingaggio di 500mila euro. Miller invece costa 250mila. Una volta fatto "all in" su Dovizioso e, soprattutto, una volta rinunciato a Lorenzo, per Ducati una seconda guida vale l'altra.
Miller costa la metà di Petrucci e, appena arrivato, ha fatto vedere belle cose da subito con una moto inferiore. L'italiano, invece, ci ha messo molto di più ma è una garanzia tecnica e umana. E' più gestibile, e per essere un italiano non ha grilli per la testa. Non che Miller li abbia, ma Petrucci ha sopportato l'insopportabile e in Ducati queste cose contano ancora.

Tornando alla partenza di Lorenzo c'è una cosa extra Ducati a suo favore.
L'ingaggio di Iannone in Suzuki (3 milioni) ben dispone i giapponesi al cambiamento. Lorenzo si potrebbe pagare anche di più, portando, oltre all'esperienza e al curriculum, anche Monster.
Sulle carene Suzuki al momento non c'è scritto niente... e Lorenzo sarebbe il pilota giusto per portare soldi ed esperienza per vincere subito mentre Rins, ingaggio fra una cosa e l'altra vicino al milione, potrebbe rientrare nei costi ed essere un investimento gratuito. Del resto se hanno confermato prima lui, appena rientrato dopo un lungo infortunio, che Iannone, qualche dubbio sull'Italiano, ce l'hanno.
E anche qui è una questione di soldi. Attendiamo quindi qualche gossippata negativa anche su Iannone (molto meno complicato in questo caso), adesso anche libero dal suo storico manager.
Ultimamente, il calcio insegna, anche nel motociclismo si fa così.
L'inadeguatezza va pur creata o rinforzata, in qualche modo.

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno