« back     Data di pubblicazione: 17 maggio 2018 Stampa questa scheda |
MV Agusta guarda alla Moto2 e va in crisi in Superbike!
MV Agusta guarda alla Moto2 e va in crisi in Superbike!

Jordi Torres è in nona posizione in classifica con 52 punti, a parimerito con la BMW privatissima di Loris Baz, debuttante in Superbike.
In Supersport, la 675 è al sesto posto con De Rosa, preceduta da cinque Yamaha, e al quattordicesimo con un Badovni sfortunato, davanti al quale c'è un po' di tutto.
Ma i problemi di MV vanno ben oltre una classifica iridata davvero poco generosa per una squadra ufficiale.
Riguardano voragini nei conti, fornitori non pagati che hanno esaurito la pazienza, ed una situazione della squadra corse che rispecchia in pieno quella della Casa Madre.
Se dal punto di vista aziendale questa è una situazione già fastidiosa, nelle corse diventa addirittura problematica e accomuna una squadra ufficiale, diretta emenazione di un'azienda e di un brand glorioso, ad un qualunque team privato. Parliamo della casa europea più vincente di sempre, con 38 titoli mondiali piloti e 37 titoli costruttori.
Gli uomini di Schiranna, sia che si parli di maestranze d'azienda che di uomini del racing, sono noti per essere prima di tutto degli appassionati in grado di metterci una pezza in ogni condizione, un gruppo di lavoro tanto preparato quanto coeso e determinato; ma la coperta è troppo corta da tempo, ossia da quando la Casa ha abbandonato i suoi uomini in pista.
MV da tempo è focalizzata sui telai per la Moto2 (un progetto che la vede collaborare con Giovanni Cuzari), con scarso interesse per tutto il resto mentre RCMV, la società che si occupa di corse per MV è un'emanazione a se in mano alla buona volontà di Andrea Quadranti, con un pool davvero ristretto di sponsor tanto volenterosi quanto evidentemente non sufficienti.
Ma le boccate d'ossigeno sono finite e si va avanti a fatica a  suon di miracoli, con personale non pagato, difficoltà logistiche e aggioramenti tecnici che non arrivano o che comunque non bastano a fare un campionato dignitoso.
Se pensate che questo sia grave, sappiate che mancano altri tasselli. Tutti quelli che riguardano le parti racing e i ricambi che servono ai team privati nel mondiale e nei vari campionati nazionali. Con un collasso della squadra corse ufficiale a cui tutto questo è in mano, le tessere del domino potrebbero cadere una dopo l'altra. Tutto per un disinteresse che nasce dall'alto.

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno