« back     Data di pubblicazione: 14 APRILE 2018 Stampa questa scheda |
Superbike, Aragon: Gara1 a Rea, poi Davies e Fores. Melandri quarto. Le regole? Solo casino! Mediaset disastrosa!
Superbike, Aragon: Gara1 a Rea, poi Davies e Fores. Melandri quarto. Le regole? Solo casino! Mediaset disastrosa!

Nel giorno del debutto della Formula E a Roma, della quale è impossibile non accorgersene per via dell'omicidio in diretta da parte di Mediaset del collegamento alla Superbike in favore di quello romano, ad Aragon va in scena una Superbike che non interessa al pubblico (in circuito non c'è nessuno) e non interessa nemmeno a Mediaset, che nonostante i numerosi canali, decide di martoriare il palinsesto proponendo la trasmissione delle auto a reti unificate, interrompendo la SBK continuamente ad ogni occasione possibile. NIente podio e niente interviste post gara, anche perché...niente inviati in una pur vicina Spagna.

E' un peccato, perché la gara è spettacolare nonosante i regolamenti.

Vince Rea su una kawasaki la cui penalità non è sufficiente ad arginare il suo talento, mentre lo spettacolo lo offre, non la diversità di moto, ma l'uguaglianza. Sono infatti le Ducati a lottare fra loro rendendo spettacolare la seconda parte di gara.

Quindi, tempo perso... e requiem molto vicino, per un sacco di scelte sbagliate.


La cronaca di gara

Al via Melandri parte con troppa calma e non riesce a sfruttare la pole mentre Davies recupera subito ed è immediatamente competitivo.


Rea, Lowes, Sykes, Davies e Melandri mentre VDMARK è aggressivo e ha passato un Fores meno incisivo del solito.

16 giri da fare e vanno out Torres, Savadori e Camier.

E questo vuol dire Red Flag.

La ripartenza vede Rea, Lowes e Melandri poi Sykes, Fores e Davies.

Al via non ci sono né Camier né Torres. Impossibile per loro recuperare.

A meno 16 della nuova gara da 17 giri, Fores è il più efficace ed è quarto mentre Rinaldi al debutto sta nei 10.

La cosa che pesa di più, però, è l'errore di Rea che favorisce Lowes per la leadership della corsa.

Meno 14 e Rea è ancora in testa ma chi ha raddrizzato la sua ripartenza è Melandri, secondo davanti ad un incredibile Fores, davanti a Davies e Lowes.

A meno 9 Fores va in testa su Rea, Melandri e Davies mentre solo VDMark si infila in mezzo all'ennesima Ducati, quella di Rinaldi.

A meno 6, Rea riprova a prendersi la leadership ma Fores risponde.

A meno 5 Rea è di nuovo in testa, Fores, Melandri Davies e VDMark a seguirlo, poi Lowes, Sykes, Rinaldi, Ratzatzioglu e Ramos a chiudere i 10.

A meno 2 la lotta fra le Ducati vede vincitore Fores, seguito da Melandri e Davies. Rea intanto se la svigna e sembra poter vincere comodo.

A meno 1 Melandri passa su Davies ma poi sbaglia e si ritrova quarto.

Nell'ultimo giro con Rea ormai tranquillo, Davies passa Fores e prova a difendere il secondo posto.


Rea, Davies, Fores, Melandri, VDMark, Sykes, Lowes, Rinaldi Razgatlioglu e Ramos a chiudere i 10!


Rea

Quando uno è forte, poi impara. Regole o non regole.

E oggi regola tutti.

Voto 10

Davies

Gli rendeono difficile eccellere sulla pista dove, da sempre, è uno dei favoriti. Che forse non è il suo anno, si capisce dalle difficoltà che ha nel regolare Melandri e Fores. Alla fine, comunque, la spunta.

Voto 9


Fores

Chissà quanto durerà la competitività dello spagnolo del team Barni. Quelle dei privati che stanno davanti, infatti, sono favole felici ma brevi. Per adesso, lui tiene.

Voto9


Melandri

Parte male, per due volte, poi si riprende e fa vedere delle belle cose. Alla fine, va come deve andare.

Voto 7,5


VDMark

Come spesso accade, una gara pasticciata a cui mette una pezza nel finale.

Voto 6,5


Sykes

Nel pallone. Basterebbero queste due parole qui.

Voto 5


Lowes

Il re della discontinunità. Tanto talento ma risultati, altalenanti.

Voto 6


Rinaldi

Al debutto assoluto in SBK, fa molto meglio di tanti altri.

Voto 7


Razgatlioglu

Diversamente dalle prime uscite, non fa cose turche.

E fa fatica a stare nei 10

Voto 6,5


Ramos

Privato che più privato non si può, porta a termine un'altra gara onesta.

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno