« back     Data di pubblicazione: 22 ottobre 2017 Stampa questa scheda |
MotoGP, Phillip Island: Ancora Marquez su Rossi e Vinales. Catastrofe Ducati!
MotoGP, Phillip Island: Ancora Marquez su Rossi e Vinales. Catastrofe Ducati!

A Phillip Island, una vera gara flipper finisce come molte altre, con la vittoria di Marquez e con le Yamaha che alla fine non sono così male come tutti trovano comodo pensare.

La bagarre favorisce un po' tutti: gli esperti che la sanno lunga e i debuttanti affamati.

Ne emergono, seppur in modi diversi Zarco e Iannone.

Per Ducati parla la classifica: un disastro assoluto sotto tutti i punti di vista. Dovizioso sbaglia e rovina la gara, Lorenzo non è mai della partita, e Redding, non si sa se per volontà o per nervosismo, si trova ad ostacolare una rimonta appena plausibile, considerata la gomma scelta da Dovizioso, creando un caso che in realtà non esiste.

E il resto? Tutto da resettare, da Pedrosa, alle Aprilia... con l'eccezione di KTM che cresce costantemente.

A Sepang Marquez ci va con mezzo titolo in tasca, e Ducati con mezze pive nel sacco. E' brutto ma è così.


La cronaca della gara

Al via Marquez è in testa ma Miller è più rapido ed è in testa, poi appunto Marquez, Vinales e Zarco, Rossi, Iannone, Aleix e Pol Espargaro, e Rins, ma è ancora tutto in movimento.

Altro passaggio e MIller ha quasi un secondo su Vinales e Rossi mentre le Ducati sono nel disastro: Lorenzo, 13mo e Dovizioso 18mo, ma va male anche Pedrosa, che è 15mo lontano da tutto.

Con meno 22 le Yamaha e Marquez sverniciano Miller e Rossi passa in testa... mezzo giro e anche Marquez si libera di Vinales, che cede poi anche a Zarco.

Il francese è in forma e passa Marquez. Di tutto questo non usufruisce Rossi, il cui vantaggio è ancora zero sugli avversari... sotto pressione sbaglia e finisce terzo in un soffio.

A meno 14 Rossi passa in testa davanti a Zarco poi Marquez, Miller, Vinales, Iannone, Crutchlow, Rins, Smith,  e Pol Espargaro a chiudere i 10.

Meno 11 e Zarco è nuovamente leader, poi Rossi, Vinales, Iannone e Marquez, con un numero di alternanze da categoria minore.

A meno 7 Vinales è leader da un paio di giri. Con lui lotta Marquez, e la spunta mentre alle loro spalle ci sono i soliti: le due Yamaha ufficiali che lottano e e Iannone.

A meno 3 iniziano le sportellate vere fra Iannone, Zarco e Rossi, e la rissa vale per il podio.

In testa c'è Marquez poi Rossi a due secondi in lota con Zarco e Vinales mentre le Ducati ufficiali sono addirittura fuori dai 10.


Marquez, Rossi, Vinales, Zarco, Crutchlow, Iannone, Miller, Rins, Pol Espargaro, Smith. Finisce così la gara e si può dire chiuso anche il mondiale, dopo la prestazione incomprensibile dell'unico sfidante plausibile di Marquez, finito a 21 secondi dall'attuale e futuro campione.


Marquez

Qualunque cosa succeda, ci mette una pezza. Qualunque cosa decida di fare, è quella giusta, qualunque strategia, lo premia.

E' il controllo totale di chi ha vinto, vince e vincerà.

Voto 10


Rossi

L'incertezza, la bagarre, il casino, e il non avere, di fatto, nulla da perdere, lo ringiovaniscono di almeno 15 anni e ritornano ad essere il suo terreno.

Rossi torna quasi vincente su una Yamaha che va tutt'altro che male.

Voto 9,5


Vinales

Una grande gara, con qualche remora, forse, ma almeno con il guizzo giusto nel finale. Ecco Vinales. Uno che sembra essere stato privato della fiducia in se stesso. Probabilmente da quando, nonostante le vittorie, in Yamaha han fatto scelte "diverse". Però lui c'è. E la moto va molto bene.

Voto 9


Zarco

E' il terrore, quello vero, dei giganti. Un po' esagera, a tratti, un po' è talento totale e freddezza da rider navigato.

Zarco è la variabile incontrollabile e inaspettata dal campionato. Lui non è calcolabile.

Voto9


Crutchlow

Incredibile come sia potuto arrivare così vicino ai primi senza essere stato praticamente visto in pista. Una specie di sciacallo, in senso buono, che prende tutto quel che può quando gli altri stanno tirando il fiato. E' il tipo di comportamento che deve avere, nelle sue condizioni.

Voto 8,5


Iannone

Se Zarco è l'incubo sportivo, lui è l'incubo e basta. Anche se poi alla fine non ha fatto cose più pericolose degli altri, ormai sai che se c'è lui il casino è nell'aria. Però alla fine fa un'ottima gara e ritrova la competitività nel modo a lui più congeniale.

Voto 8


Miller

Per come era iniziata sembrava essere, per lui, una di quelle tipiche gare di MotoGP in cui il pilota di casa, stranamente, porta a casa l'unico risultato dell'anno. Invece no. Se la gioca fino a che tiene, poi cede e fa qualche passo indietro. Prestazione comunque molto buona.

Voto 7,5


Rins

In fase di apprendistato. E' un pilota concreto che migliora gara dopo gara.

Voto 7


Pol Espargaro

Per tutto il week end si mette in mostra. Il cammino è lungo ma sembra, almeno guardando oggi, ben delineato.

Voto 7


Smith

Il britannico è uno che ci mette tuttma che ancora deve capire cosa può fare con la sua moto e come arrivare a farlo.

Ne nascono alti e bassi.

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno