« back     Data di pubblicazione: 18 agosto 2017 Stampa questa scheda |
Superbike: Parla Genesio Bevilacqua. L'associazione dei team? Partiamo a settembre. Noi e Reiterberger? Tutte cazzate!
Superbike: Parla Genesio Bevilacqua. L'associazione dei team? Partiamo a settembre. Noi e Reiterberger? Tutte cazzate!

Quella che è stata classificata dai più scettici come una boutade, ossia l'associazione dei team già annunciata da Misterhelmet anche su Motosprint del 25 luglio non solo si farà, ma ne è imminente il debutto.

Nel mese di settembre il Museo Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua, patron del team Althea, dovrebbe ospitare la prima riunione fra le squadre private del Mondiale Superbike, ossia coloro che cercheranno di instaurare un dialogo con Organizzazione e Case per vedere aumentate le loro possibilità di sopravvivenza. 

I pochi fortunati che hanno avuto occasione di visitare la nuova versione del Museo hanno visto che la struttura è ormai anche un media centre che consentirà ai partecipanti di comunicare fra loro e con l'esterno. Saranno inoltre attivate anche le dotazioni che consentiranno a Moto dei Miti di comunicare se stesso, per diventare un hub di interesse per coloro che amano la storia della Superbike o le moto classiche  di valore in generale.

E' in via di rilascio un sito internet evoluto e ci sarà presto la possibilità di organizzare aste ed eventi in modo da dare un senso compiuto ad una collezione sulla quale i riflettori saranno accesi sempre e non solo quando c'è da difendere la Superbike. L'accesso sarà però ristretto ad addetti ai lavori o comunque solo su invito, a tutela del patrimonio in esso ospitato.

Genesio Bevilacqua, di ritorno dalle vacanze e in procinto di partire per il Lausitzring, è più carico che mai.

"E' il momento di agire per noi team privati e fare all in come nel poker.
Dobbiamo puntare tutto quello che abbiamo in termini di risorse e su tutto quello che siamo in termini di esperienza per riportare la Superbike a quando era il migliore dei mondi possibili per coloro che amano le derivate di serie.

Ultimamente molte cose sono cambiate, non c'è più attenzione nelle scelte organizzative, non c'è più professionalità in molti dei player che fanno parte del meccanismo... non c'è più qualità nemmeno nell'informazione, ormai più votata ai click e alla sensazione che alle notizie.

E' il momento di un esempio...

"Alcune scelte organizzative sono insensate e hanno tolto alla Superbike elementi distintivi... alcuni interlocutori nei posti chiave non hanno idea di cosa sia stata la Superbike o se lo sono dimenticati. Alcuni team sono evidentemente inaffidabili e se ne accorgerebbe chiunque mentre l'informazione è mancante sui temi che andrebbero trattati mentre è a livello di settimanale scandalistico  per altri... buona per la ricerca del click o delle vendite.

A tal proposito vorrei smentire quanto affermato recentemente da un sito che dovrebbe essere specializzato in gare di moto:

E' stato scritto che avrei licenziato Reiterberger (avrei potuto da contratto ma non l'ho fatto) quando invece si è dimesso su suggerimento del suo management che gestisce anche un team nell'IDM, campionato in cui "casualmente" adesso gareggia e che desiderava il 100% delle attenzioni BMW.

All'inizio della stagione la nostra intenzione era di far gareggiare in Superbike Torres e De Rosa, che vedevamo più talentuoso. 

Anche in BMW erano d'accordo sul far debuttare in Superbike il vincitore della Stock 1000. Avendo già messo sotto contratto Faccani, per Reiterberger avevamo previsto una seconda Stock 1000 di cui però BMW non si è voluta far carico, dichiarando di voler sostenere Reiterberger solo nella classe regina.

Abbiamo quindi accontentato BMW ma abbiamo tenuto De Rosa sotto contratto come terzo pilota, una cosa inedita ma resa necessaria dall'atteggiamento di Reiterberger e del suo entourage, sempre più distante dalla squadra. Dopo poche gare Markus ha deciso di andar via. Ha fatto bene nel campionato nazionale e gli auguriamo il meglio. Sinceramente però, conoscendolo,  non crediamo che i suoi propositi vadano oltre il semplice agonismo. Nello specifico crediamo che nella pista di casa farà bene e nello stesso tempo riteniamo non da lui le dichiarazioni bellicose che sono state messe in giro da chi è mosso da motivazioni personali.

Allo stesso modo mi tocca smentire anche le voci che ci vedono contro BMW nei modi che sono stati descritti. E' possibile che alla fine della stagione le nostre strade si separeranno ma al momento c'è un rapporto di stima professionale. E' ovvio che BMW, sostenendo un'altra squadra, dia il meglio. Dalla mia mi ritengo abbastanza egocentrico ma non così tanto da pensare che BMW scenda in campo con l'intento esclusivo di battere Althea. 

Alla fine quando sono i rancori personali a dettare gli articoli di giornale, è sempre la professionalità quella che ne risente.

E' anche per questo che è opportuno per noi che facciamo le corse, organizzarci e tutelarci, anche nei confronti dell'informazione. Serve qualità e trasparenza a 360° e non fesserie da ombrellone."


 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno