« back     Data di pubblicazione: 23 aprile 2017 Stampa questa scheda |
MotoGP, Austin: Marquez ancora governatore del Texas, davanti a Rossi e Pedrosa. Ducati in chiaroscuro...
MotoGP, Austin: Marquez ancora governatore del Texas, davanti a Rossi e Pedrosa. Ducati in chiaroscuro...
Nella gara dall'esito statisticamente più scontato, succedono le cose più inattese.
Vittoria di Marquez, Vinales quasi subito, Rossi che pur penalizzato per un contatto che paradossalmente lo favorisce finisce secondo e Pedrosa che dopo essere stato la chiave della gara tenendo testa ai primi 2 finisce alle loro spalle per un calo improvviso.
Le Ducati faticano e finiscono malamente in top ten mentre Zarco si conferma rivelazione e Crutchlow conferma che quando vuole sa rimanere in piedi pur non andando forte come vorrebbe.
Alla fine la classifica di campionato, che vede Rossi leader, è assolutamente realistica. Non premia i più aggressivi e in forma ma premia, giustamente Rossi, il più regolare e saggio.

La cronaca
Le due Honda in testa al via con Pedrosa leader davanti a Marquez e Rossi, poi Vinales e Lorenzo che cede a Zarco dopo aver fallito l'attacco su Vinales...
Terzo giro e Vinales va out...mentre Lorenzo subisce da Crutchlow prima e Dovizioso poi...

15 da fare e Pedrosa continua a guidare la gara seguito da Marquez e Rossi che ha un contatto con Zarco... se la cavano entrambi con Rossi che va fuori ma torna dentro senza perdere la posizione.
Giro seguente e Marquez inizia a tormentare Pedrosa che risponde... ma resiste meno di due passaggi.
Meno 9 e fra le Honda ufficiali è guerra aperta mentre Rossi viene penalizzato di 3 decimi a fine gara per il taglio nella curva.
Meno 5 e Marquez è ormai in fuga mentre Pedrosa e Rossi sono "quasi vicini"...
A meno 3 Lorenzo cede a Iannone e poi anche a Petrucci...
Meno2 e Rossi passa...
Finisce così: Marquez, Rossi, Pedrosa, Crutchlow, Zarco, Dovizioso, Iannone, Petrucci, Lorenzo, Miller.

Marquez
A Austin fa un po' come gli pare. Stasera si aggirerà in ciabatte a chiudere tutte le finestre, poi metterà l'allarme e andrà a dormire, come fosse casa sua.
Voto 10

Rossi
Non è il più forte, il più aggressivo o il più cattivo, e non lotta mai per la vittoria, ma è il più regolare, il più saggio... e la fortuna non gli manca mai.
Altra gara capolavoro che gli porta la meritata leadership in un mondiale che sa tanto del terzo che gode fra i due litiganti.
La penalizzazione per un contatto subito sembra un paradosso ma il guadagno c'è, e alla fine va anche bene così.
Voto 9,5

Pedrosa
A momenti guasta i piani di tutti, poi si rompe qualcosa nel suo meccanismo e perde potenza e lucidità. Ottima gara comunque.
Voto 9

Crutchlow
Dimostra che quando non perde il controllo può andare forte e rimanere in piedi allo stesso tempo. Certo, non forte come vorrebbe, ma di sicuro più in piedi.
Voto 8,5

Zarco
Non ha paura di nessuno, nemmeno dell'uomo più potente del circus. E' la vera rivelazione del campionato.
Voto 8,5

Dovizioso
Fa quel che può, ed è, come da abitudine, la miglior Ducati possibile, per ora.
Voto 7,5

Iannone
Inizio gara appannato, poi una mini resurrezione, purtroppo tardiva. Si toglie la soddisfazione di punire almeno 2 Ducati.
Voto 7

Petrucci
Per essere uno che costa 11milioni e 800mila euro in meno di Lorenzo, non è male come investimento. 
Voto 8 

Lorenzo
I miglioramenti si vedono ma non sono ancora sufficienti.
A quei costi poi... urge rimedio.
Voto 6,5

Miller
Tanto casino, come sempre, tanto spettacolo... meno sostanza.
Voto 6
 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno