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Supersport 300: tutto quello che c'è da sapere, con l'intervista a Giorgio Barbier, racing director Pirelli Moto
Supersport 300: tutto quello che c'è da sapere, con l'intervista a Giorgio Barbier, racing director Pirelli Moto
La Classe 300 ha il suo via ufficiale qui ad Aragon, nel Round sponsorizzato proprio da Pirelli.
Le qualifiche sono già spettacolari, i distacchi tutto sommato contenuti, e la griglia già completa e assortita.

Giorgio Barbier, Responsabile Racing Pirelli Moto, spiega...
"Pirelli ha fortemente voluto ed appoggiato la nascita della classe 300. E' la possibilità, per i giovani promettenti, di entrare nel mondiale facendo esperienza con una categoria realmente propedeutica e con costi accessibili. Sarà così più facile, per i più dotati, approdare al mondiale Supersport o alla Stock 1000, oltre che alle altre classi del mondiale, attraverso un percorso più fluido, senza saltellare fra campionati nazionali e internazionali troppo diversi, magari cambiando categoria. Questa classe 300 assomiglia, come spirito, alla 125 e alla Sport Production.
Le derivate di serie, e quindi le moto per le quali si auspica una maggior diffusione sul mercato globale con particolare attenzione a quelli emergenti, hanno quindi un ambito di sviluppo in più, probabilmente quello scenario intermedio che mancava."

Per questo Pirelli ha deciso di sponsorizzare anche il Round di Aragon?
Giorgio Barbier: "Lo abbiamo fatto per rafforzare la nostra immagine nel week end di debutto del nuovo Campionato Mondiale FIM Supersport 300, un campionato già affollato e che si prevede vivace per la presenza di numerose wild card.
E' un segnale di una ulteriore attenzione da parte di Pirelli... e i numeri parlano già chiaro." (Ad aragon in pista ci sono 23 Yamaha, 10 Kawasaki e 4 Honda, con solo 3 piloti, nella prima giornata di gara, fuori dal tempo di qualifica, ndr).

Le moto

Moto da 43CV circa con velocità di punta che sfiorano i 200 kmh, impongono al pilota una guida tecnica per via della gestione in curva, ma anche coraggiosa, per vie delle linee necessarie ad ottenere velocità. Sono moto fatte per imparare a guidare...

Giorgio Barbier
: "E' vero,e deve essere così. Se una classe è ben progettata, ci deve essere bagarre e dubbi sul vincitore fino alla fine.
Il nostro obiettivo è essere spettacolari ma anche accessibili ed appetibili, in modo da avere wild card dai campionati nazionali che stanno nascendo in Belgio, Francia, Spagna, Germania e Italia, dove addirittura le richieste stanno mettendo alla prova gli organizzatori.
Il prossimo passo, invece, sarà quello di organizzare una gara extra europea, per tastare il terreno e coinvolgere anche i partecipanti dei campionati da noi avviati in Asia negli anni passati, quando abbiamo iniziato a discutere con Dorna di questa classe."

Gli Pneumatici
Sono i Diablo Supercora (SC1 anteriore e SC2 posteriore) gli pneumatici utilizzati nella classe 300.
Per tutte le moto l'anteriore sarà 110/70/ZR17 mentre il posteriore sarà 140/70/ZR17.
Diverso il discorso per le Honda 500 che, montando cerchi più grandi, utilizzeranno 120/70/ZR17 all'anteriore e 160/60/ZR17 al posteriore.
Per l'intero week end di gara e per ogni round, i piloti avranno a disposizione 3 pneumatici anteriori e tre posteriori.
Sono decisamente di più di quelli che servono, ma è questo il pacchetto all inclusive, messo in vendita da Dorna per un costo stagionale complessivo che si avvicina agli 80.000 euro.

Sono quindi 3600 gli pneumatici in più portati da Pirelli in virtù di questa nuova classe. 400 gomme per round (si includono quelle da bagnato).

Gli pneumatici da 120 sono più performanti dei 110, non c'è uno squilibrio?
Giorgio Barbier: "Attualmente è in parte così. In realtà c'è maggior esperienza con la 120 e questo è comprensibile, ma la 110 è un qualcosa su cui si può lavorare. Entro breve il gap sarà colmato.
Per adesso abbiamo fatto questa scelta per via della Honda CBR 500, ma non è escluso che Honda possa portare in pista un'altra moto nel prossimo periodo, dato che ha tutte le risorse per farlo. La scelta di aspettare è tipica della casa, ma l'aggressività di Yamaha e la competitività di Kawasaki potrebbero essere uno stimolo abbastanza decisivo.
Quanto ad altre case, alcune non sono pronte, altre hanno politiche diverse, ma è tutto in movimento. KTM che ha un'impostazione diversa, potrebbe entrare nella partita se alcune regole cambiassero oppure la casa decidesse di rivedere i suoi kit."

Alla fine, rispetto a questa scelta sportiva, qual è la portata del progetto nel medio- lungo periodo?

Giorgio Barbier: "Il nostro contratto con Dorna scade nel 2018 ma noi siamo da anni nelle derivate di serie e ci siamo sempre trovati molto bene.
Se si inserissero delle classi che hanno senso nell'ambito delle derivate di serie, classi leggere, ovviamente, noi siamo decisamente interessati. "
E per quanto riguarda i ritorni sul mercato?

Giorgio Barbier: "Il mercato degli pneumatici di misura piccola ha una espansione fortissima.
Dove sviluppi il materiale se non in un mondiale sperimentale per preparare le moto che nasceranno intorno alla 300, ossia di quella tipologia?
Indipendentemente dal valore sportivo ed economico, conta quello progettuale. Questo è l'ambito più vicino e quindi quello che per noi conta di più."
 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno - Foto Porrozzi -