« back     Data di pubblicazione: 24 gennaio 2017 Stampa questa scheda |
MotoGP: MotoGP: quell'anno così decisivo per tutto e tutti!
MotoGP: MotoGP: quell'anno così decisivo per tutto e tutti!
Sta per partire la stagione MotoGP 2017. 
Ve ne siete accorti? Molto silenzio, in uno sport che negli ultimi anni ha fatto parlare più sul finale, anche a risultato acquisito, che ad inizio di stagione. Questa cosa ha il significato della faccenda delicata.

Sono tutti alla sbarra. Qualcuno si gioca i titoli sportivi, altri i titoli in borsa.


Valentino Rossi e Maverick Vinales
Il vero motore economico, emozionale e mediatico del circus non vince dal 2009. Negli ultimi anni, dopo una parentesi non felicissima, è persino migliorato ma non è stato sufficiente. Essere protagonista non è quel che gli si chiede, non basta. Un altro anno da "peccato è sempre lì a giocarsela", non è accettabile.

Sono cresciuti anche gli altri. Un po' di ostacoli gli sono stati rimossi. Jorge Lorenzo, per esempio. A Rossi sono stati restituiti i galloni di caposquadra ma allo stesso tempo si è puntato neppur tanto sommessamente su un suo eventuale erede. Per quanto tempo farà il delfino, Vinales? Il futuro di Rossi e di un certo modo di essere della Moto GP, basata sulla nascita continua di alternative, è in mano sua. Se i tre sbarellano e il giovanotto vince, allora forse...

Jorge Lorenzo e la Ducati
Tutto da guadagnare. chi dice che la Ducati non è la stessa del 2011-2012 fa finta di no ricordare cos'ha lasciato Stoner.
Le vittorie sporadiche non bastano a Bologna. Ma se non arriveranno sarà brutto ma non sarà tragedia. Lorenzo, prima di salire in moto, ha già eguagliato il numero di vittorie del dottore. E' questo il principale sfottò. E spiega molte cose. L'atteggiamento sarà tutto, e vincerà sui risultati, in ogni caso.

Marquez
Dorna ci ha fatto all in, qualche anno fa, ma lo spagnolo, fortissimo in pista, fuori ha fatto qualcosa che non è piaciuto.
Si è prestato ad un gioco dei nervosismi che ha vinto solo in pista.
Sarebbe bastato nelle moto di 20 anni fa. Adesso gli si chiede altro.
Non sembra capace di darlo. Chi lo ama, lo ama tanto, ma lo spagnolo non ha superato, finora, la soglia di sbarramento mediatico. Difficile possa farlo da oggi in poi. E non si parla di capacità. Rischia di raccogliere il ruolo di "anti" che fino a ieri spettava a Lorenzo, il quale però, fra il lasciar perdere le risse, e il ricrearsi un'immagine in Ducati, rischia addirittura di ritornare gradevole.
La Spagna non fa testo...


Il resto è contorno
Il che non vuol dire che non ci siano belle realtà, piloti interessanti o situazioni piacevoli...né che non ci saranno sorprese.
Vuol dire semplicemente che, salvo exploit da favola americana, non è questa la soluzione richiesta. Sportivamente prima, mediaticamente poi, serve una resa dei conti che azzeri ogni dubbio. E nessuno, se non i piloti elencati sopra, può sciogliere il nodo.


Dorna e i diritti TV: sono finiti i soldi
Dorna è in mezzo a mille bufere, finanziarie, giudiziarie, gestionali.
E' un colosso fortissimo con tutto in mano, che però qualche colpo lo ha incassato. E altri ne incasserà.
I lucrosissimi diritti tv sono a rischio.
In spagna il gioco sembra tenere, ma non basta. E SKY ha puntato tutto su Rossi e i suoi derivati.
Se però il dottore non vince nemmeno quest'anno, il contorno di Moto2 e Moto3 non sarà sufficiente.
Chi comprerà i diritti a quel prezzo?
Eurosport è pronta a prendere il posto di SKY ma a prezzi decisamente più ragionevoli... Mediaset già cliente per via della Superbike, ha altri problemi da risolvere per non uscire completamente dal giro.
Per cui è abbatanza chiaro quali sono i jolly da pescare per l'azienda di Ezpeleta. O il genio della gioventù mai testato, Vinales, o il genio della lampada degli ultimi 17 anni. Una lampada da strofinare forte forte fino a farla luccicare.
Oppure vinceranno "i cattivi"... e si capirà se le moto continueranno ad esistere così come le conosciamo, o torneranno ad essere la cosa di prima.
 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi ragno